Anche gli animali vanno a scuola!

Il cane è il migliore amico dell’uomo. Non me ne vogliano gli amanti dei gatti, ma, da fiera proprietaria di un bellissimo pit bull, posso affermare con certezza che avere un peloso che ti saluta sempre quando torni a casa, che ti coccola e ti dorme accanto quando non stai bene è davvero una bella sensazione!

Un cane, forse più di altri animali domestici, comporta delle responsabilità. A partire da quelli di taglia grossa fino ad arrivare ai chihuahua, tutti i cani vanno educati e vanno tenuti seguendo le leggi che variano da città a città.

A Torino, ad esempio, i cani di qualsiasi tagli o razza devono essere tenuti al guinzaglio a meno che non si trovino all’interno delle apposite aree a loro dedicate, in più i cani di razze considerate pericolose devono indossare anche la museruola. Tuttavia, al grido di “Non si preoccupi! Il mio cane è buono, non fa niente!” i cani lasciati liberi e non tenuti sotto controllo sono all’ordine del giorno.
Non è una questione di essere “buoni” o “cattivi, i cani sono animali e seguono l’istinto: se un bambino si avvicina ad accarezzare un cane e questo si sente minacciato, reagisce e morde; a quel punto ha poca importanza che il cane sia di piccola taglia: il morso di un pincher, di un bassotto o di un barboncino arrabbiato fa male!

Educare un cane non è solo un modo per convivere in maniera civile con gli altri fuori dalle mura domestiche, ma è anche qualcosa di cui il nostro amico a quattro zampe ha bisogno. In qualità di discendente dei lupi, il suo istinto lo porta a seguire gli ordini di un leader e se questo manca… beh allora il leader sarà lui e vi lascio immaginare con quali conseguenze (la pipì in casa è il meno, ve lo posso assicurare)! E poi seguire un corso di addestramento è anche un modo per rendere più profondo il legame con il vostro cucciolo: voi imparerete a conoscerlo e lui imparerà a fidarsi di voi.
Innanzitutto è importante chiarire la differenza tra educatore e istruttore cinofilo: il primo aiuta il proprietario di un cane a gestire i comportamenti dell’animale all’interno della famiglia-branco, il secondo, oltre ad avere tutte le competenze dell’educatore, prepara il cane a svolgere compiti specifici, ad esempio le gare sportive di Agility (dove il cane deve eseguire un percorso a ostacoli) o di Obbedience (disciplina che valuta l’armonia tra padrone e cane e la capacità dell’animale di eseguire gli ordini), oppure addestra cani antidroga e cani impiegati nel rilevamento di mine antiuomo ecc. Per diventare istruttore, bisogna necessariamente seguire un corso di educatore cinofilo, meglio se riconosciuto dall’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana www.enci.it) e poi specializzarsi. Se avete problemi a insegnare al cucciolo a non mangiare tutto ciò che è a portata di zampa (come le ciabatte, i giochi dei vostri figli o un documento inavvertitamente caduto per terra) vi basta un educatore, se pensate che il vostro cane sia una piccolo atleta in erba allora vi serve un istruttore.

Diverso è il discorso per i dog sitter: per queste figure non è necessaria una qualifica o un certificato, tuttavia stanno prendendo piede corsi anche per questo tipo di professione. La parola d’ordine, comunque, è sempre “prudenza”: se avete dei dubbi sulle persone a cui state affidando l’educazione e la cura del vostro peloso, piuttosto chiedete consiglio al vostro veterinario o ai negozi di animali di zona, loro sapranno sicuramente darvi qualche dritta.

Infine, se volete prendervi cura del vostro cucciolo in maniera alternativa, perché non provare la pranoterapia? Ebbene sì, esistono dei corsi che insegnano come usare questa pratica anche sugli animali!
Che sia un piccolo genio o una piccola peste, quello che vi richiede il vostro cucciolo (grande o piccolo che sia) è solo tanto amore! Vedrete che saprà ricambiarvi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *