Come scrivere una lettera di presentazione.

La lettera di presentazione, questa sconosciuta!

Nell’era dei portali e degli aggregatori di annunci per candidarsi ad un’offerta di lavoro basta un click, ma quando il curriculum deve essere inviato via e-mail o viene richiesta una lettera di presentazione scatta il panico! “E adesso? Che scrivo???”
Lo ammetto, anche io reagirei in questo modo, così sono andata in giro sul web alla ricerca di consigli da parte di chi ne sa più di me.

Impaginazione e impostazione grafica:

Uno dei primi consigli che viene dato è scrivere la lettera al computer: ovvio se si tratta di una e-mail, meno ovvio se invia il CV per posta tradizionale o via fax. Utilizzare un carattere leggibile (Arial o Times New Roman vanno benissimo) e di colore nero su fondo bianco.

Nel caso si decida di inviare il curriculum per posta tradizionale, la lettera di presentazione deve avere un’impaginazione ben precisa: dati personali in alto a sinistra, dati dell’azienda a cui ci sta riferendo in alto a destra, oggetto della lettera al centro, corpo della lettera, infine luogo, data e firma. Parte di queste impostazioni (dati personali e dati aziendali) vengono meno se la candidatura è inviata tramite posta elettronica, tuttavia è sempre bene compilare il campo “Oggetto” con, se indicati, i riferimenti dell’annuncio a cui si risponde o della persona che leggerà la comunicazione, oppure con un generico “All’attenzione dell’ufficio risorse umane”.

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Competenze e motivazioni:

La lettera di presentazione viene letta prima del CV, quindi deve essere accattivante e invogliare chi la legge ad approfondire il vostro profilo. Come ho detto quando ho parlato del curriculum, spesso chi si occupa della selezione del personale ha pochissimo tempo e molti candidati da esaminare quindi, anche in questo caso, siate sintetici: meglio non superare le 20 righe. Data la brevità della comunicazione, concentratevi sui punti della vostra carriera accademica/lavorativa che più si avvicinano alle competenze richieste dall’annuncio: se non viene richiesto un titolo di studio specifico, ma buone capacità di scrittura evitate di dire “Mi chiamo Alessia e sono laureata in economia…” preferendo un “Sono una blogger che collabora a diversi siti web…”. Va da se che scrivere una lettera di presentazione “universale” non va bene, ma è necessario personalizzarla ad ogni annuncio cercando di mettere in evidenza le motivazioni e gli obiettivi che spingono a voler lavorare in un determinato settore, più che le competenze che sono già elencate nel CV in allegato.Molto significativo, su questo punto, è un articolo su www.webhouseit.com:

Le tue esperienze le leggo nel cv. Su questo non ci piove.
Quindi non mi va di rileggerle nell’email.
Lì invece mi aspetto di capire che tipo sei e cosa ti aspetti dalla nostra collaborazione.
Quello che sei veramente, intendo.
Non mi interessa sapere che sei molto interessato a questo lavoro, poiché questo me lo stai dimostrando investendo il tuo tempo a mandarmi un’email.
Fammi capire che non stai mandando un’email a caso, spiegami perché la mia offerta di lavoro corrisponde a quello che sai fare, al tuo modo di fare le cose, al perché fai le cose.
Dovessimo avere la stessa visione del mondo, vuoi davvero che mi freghi qualcosa del tuo curriculum? Io non solo ti voglio come stagista, passo proprio da casa tua a prenderti.
I programmi si imparano, la passione e i valori no.

Stile di scrittura:

Sempre nell’ottica di attirare l’attenzione, siate originali in quello che dite, ma non ridicoli. Studenti.it, su questo punto, riporta il seguente esempio:

Forma banale che non colpisce perchè lo scrivono tutti: Ho una buona capacità di adattamento;
Forma originale che rimane impressa: I miei viaggi in paesi molto diversi da quelli occidentali mi hanno portato a sviluppare una buona capacità di adattamento verso qualunque tipo di situazione.

Scegliere un linguaggio informale va bene, ma ricordate che si tratta sempre di una comunicazione ufficiale con una persona estranea e che deve decidere del vostro destino lavorativo. Parlate in prima persona, siate semplici, utilizzate frasi brevi, siate diretti ed evitate termini difficili o caduti in disuso (a questo proposito evitate di scrivere Lei, Voi, Vostra ecc), ma siate sempre educati e sinceri. Fate in modo che l’originalità della scrittura non si trasformi in un’alterazione della realtà dei fatti: qualsiasi bugia verrebbe fuori in sede di colloquio e vi farebbe fare un figura peggiore dell’ammettere di non avere una particolare esperienza.

Oltre ad essere la prima impressione che date di voi all’azienda, la lettera è anche un modo per testare la vostra capacità di esprimervi quindi no agli errori di grammatica, se avete un dubbio cercate sul dizionario e occhio alle ripetizioni: l’uso dei sinonimi costituirà sicuramente un più e vi eviterà di essere monotoni (e, di conseguenza, banali).

Struttura:

In linea generale la struttura che dovete seguire è questa (fonte http://www.circuitolavoro.it/):

  • Chi sono e perché sto scrivendo: se state rispondendo a un annuncio potete esordire con:“Con riferimento al vostro annuncio su www.nomesito.it, ho il piacere di inviarvi il mio Curriculum Vitae per la posizione di “Assistente al direttore tecnico”. Dopo il riferimento vi presentate: “Sono un giovane laureato in …” oppure se già lavorate “Sono un Ingegnere Gestionale..”, senza dire il nome, comunicate direttamente la vostra identità professionale.
  • Perché devo essere scelto e considerato: è sicuramente la parte più importante della lettera perché individua la motivazione. In breve, deve chiarire perché vi state riferendo a loro e quale valore aggiunto portereste con la vostra esperienza professione (nel caso non ne abbiate, mostrate interesse per l’attività dell’azienda). Inoltre potrete qui cogliere l’occasione di valorizzare alcune cose che nel CV non emergono. Non esagerate nei toni e non siate presuntuosi.
  • Ringraziamenti e saluti, in varie formule (es. In attesa di suo eventuale riscontro, le invio i miei più cordiali saluti).

Beh, mi sembra di aver detto tutto. Non posso assicurarvi che, seguendo questi consigli, scriverete la lettera vincente, ma sarà sicuramente meglio che non scrivere nulla! Non mi resta altro che augurarvi in bocca al lupo!

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