I due giganti social, Facebook e Twitter, ricercano personale.

E’ di questi giorni la notizia che i due grandi colossi del mondo dei social network ricercano varie posizioni: Facebook assume a Milano, Twitter cerca 100 dipendenti per la sede di Dublino.

Con l’avvento del web 2.0, che ha dato sempre più importanza alle interazioni tra gli utenti, e il boom dei social network, luogo virtuale di interazione per eccellenza, si sono sviluppate nuove figure professionali, tra cui quella del social media manager, che, se le previsioni verranno confermate, assumeranno un ruolo sempre più rilevante nel tempo.

Pare, infatti, che entro il 2015 l’utilizzo del web tramite piattaforma mobile (smartphone e tablet) supererà quello da pc e i social sono privilegiati perché si prestano bene all’utilizzo in movimento, anche grazie alle app sempre più sviluppate. Pensare a una carriera in questo campo potrebbe essere una mossa strategica vincente, ma non bisogna sottovalutare la professione solo perché ormai i social fanno parte della vita quotidiana. Sarebbe come proclamarsi chef a 5 stelle solo perché si fa una carbonara eccezionale, ma, purtroppo, non è così.

Quando si parla di social network principalmente vengono in mente due cose:

  1. Facebook
  2. Passare (o perdere, a seconda dei casi) tempo.

Sebbene Facebook sia considerato il social network per eccellenza, non è l’unico social esistente, come sanno gli utenti più esperti: si va dal più famoso Twitter, piattaforma di microblogging nata per la diffusione veloce delle notizie, passando per Instagram e Pinterest, dedicati alla condivisione di immagini, Foursquare, che aiuta gli utenti a trovare i luoghi dove trascorrere il tempo libero, fino ai “fratellastri” Google+, Google Places e Youtube, figli del grande colosso di Mountain View, più tutta una serie di social minori che spuntano ogni giorno.

Le piattaforme non sono tutte uguali, ogni social network è stato pensato e strutturato per un certo utilizzo e per attirare un determinato bacino di utenti: capire questo semplice concetto è fondamentale se si vogliono utilizzare questi mezzi in maniera professionale.

E qui arriviamo al secondo punto: i social network non sono più solo un luogo dove passare il tempo, ma dei veri e propri mezzi di comunicazione. Allettati dai risultati ottenuti dalle pagine che per prime hanno fiutato le potenzialità del mezzo, le persone sono convinte che basti creare un account aziendale per avere migliaia di fan, svuotare il magazzino dai propri prodotti invenduti e diventare un’azienda famosa. Purtroppo non è così semplice, o almeno non lo è più.

La gente frequenta i social per avere qualcosa di cui parlare e qualcuno con cui farlo, per questo motivo i messaggi pubblicitari “tradizionali” funzionano poco. I social servono, principalmente, per far conoscere il marchio alle persone in una maniera diversa, più profonda: servono per creare o rafforzare il legame “affettivo” tra l’azienda e l’utente finale, per questo un buon social media manager deve interagire con gli utenti, essere in grado di rispondere alle loro domande e alle critiche, senza mai essere volgare o offensivo. In oltre il messaggio deve essere funzionale al mezzo che si sta usando: scrivere un poema epico su Instagram, nato e creato per la condivisione di immagini, o su Twitter, dove è fisicamente impossibile per via del limite di 140 caratteri, è assolutamente inutile, così come è inutile fare un servizio fotografico a un libro o a un prodotto che necessita di un testo esplicativo. Ogni strategia social deve avere al centro un contenuto e ogni messaggio deve essere funzionale al prodotto e al mezzo che si è scelto di utilizzare, esattamente come accade per qualsiasi altro medium, la differenza è che i social consentono una maggior libertà e possibilità di essere creativi.

In fine, proprio perché la pubblicità non piace a nessuno e i nostri amici ci tengono a non perdere utenti, ogni social network ha delle regole specifiche per la gestione dei messaggi e degli annunci pubblicitari da parte dei brand, regole che vanno conosciute e rispettate.

Seguire un corso di social media marketing è sicuramente il primo passo per entrare in questo mondo, per capire le regole e i principi base; dopo di che ci vuole molta pazienza, fantasia, creatività e la voglia di tenersi sempre aggiornati!

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