La voce: uno strumento a disposizione di tutti!

La voce è, forse, il più antico mezzo di comunicazione che l’uomo possiede. E’ qualcosa che ci appartiene dalla nascita e che usiamo sin dai primi pianti e, forse proprio per questo motivo, siamo convinti che non ci sia nulla da imparare in materia, almeno finché non ci troviamo di fronte ai primi problemi. Vi sarà capitato di trovarvi senza voce dopo una lunga chiacchierata: certo può essere un caso, un colpo di freddo, un raffreddore, ma, se fate lavori che implicano un uso frequente e continuativo della voce (operatori call centre, insegnanti, receptionist ecc.), potreste notare una certa ripetitività dell’episodio.

L’apparato fonatorio è costituito e messo in funzione da muscoli che devono essere correttamente allenati. Immaginate di alzarvi una mattina e di andare a correre senza averlo mai fatto prima: probabilmente dopo 5 minuti sarete stanchi e senza fiato, per non parlare dei dolori dei giorni dopo! Ora avete due possibilità: decidere che correre non fa per voi oppure continuare ad allenarvi e notare, giorno per giorno, i vostri miglioramenti. Stessa cosa accade con la voce.

Se il vostro obiettivo è semplicemente non arrivare a fine giornata a dover utilizzare i segnali di fumo per comunicare con chi vi sta attorno, è sufficiente frequentare un corso di dizione, generalmente abbinato a un corso di recitazione o doppiaggio. Se volete unire l’utile al dilettevole potete provare un corso di canto. Certo, la voce cantata è diversa dalla voce parlata, ma la base di partenza è sempre la stessa: un corretto uso della respirazione e del diaframma, una membrana muscolare che si trova proprio sotto i polmoni e che è fondamentale per sostenere la voce e ridurre l’affaticamento delle corde vocali.

La maggior parte delle scuole di canto offre delle lezioni di prova gratuite che hanno il duplice scopo di permettere all’insegnante di valutare il vostro livello e di farvi capire se quello è l’insegnante giusto. Ovviamente una sola lezione non basta, ma il canto è soprattutto espressione di emozioni, per cui se non vi sentite a vostro agio con la persona che avete di fronte, provatene un’altra.

Altra buona norma è prendere informazioni sull’insegnante: verificare i suoi studi, le sue esperienze e, se possibile, ascoltare qualche performance. Un bravo insegnante deve essere in grado di insegnare a tutti i tipi di voce, ma, sempre perché il canto è espressione di emozioni, trovare una persona affine per gusti musicali o timbro vocale, almeno all’inizio, può aiutare. Molto importante è, invece, il tipo di studi. Sfortunatamente in Italia il Conservatorio rilascia il diploma solo per il canto lirico: ovviamente aver sostenuto l’esame al conservatorio non è una garanzia, ma, se volete accostarvi a questa disciplina diffidate di insegnanti non diplomati.

Per il canto moderno la musica è ben diversa: non esistono certificazioni da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Questo vuol dire che chiunque può improvvisarsi insegnante di canto, con conseguenze devastanti. L’insegnante di canto deve essere un cantante. Pianisti, chitarristi, attori che non abbiano mai avuto esperienza come cantante meglio evitarli: il corso di solfeggio cantato non fa di un musicista un cantante.

E’ bene sapere che esistono dei metodi di canto moderno brevettati, alcuni riconosciuti anche a livello mondiale, come il Voicecraft. Seguire un metodo ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Sicuramente offre una guida solida e codificata, ma può risultare controproducente se viene applicato con troppa rigidità. Immaginate che il corpo sia una cassa di risonanza (esattamente come quella della chitarra) e che il suono vibri al suo interno: imporre di “far vibrare” il suono all’altezza delle guance a un allievo che già naturalmente canta così solo perché è quello che prevede il metodo può danneggiare le corde vocali, lo dico per esperienza personale. Se, andando avanti con le lezioni, vi accorgete che il metodo non vi aiuta, ma vi confonde, provate a cambiare.

Ricordate però che si tratta di metodi brevettati, certificati da un attestato rilasciato da enti accreditati. Prendendo di nuovo il metodo Voicecraft come esempio, solo un ristretto numero di persone sono abilitate a insegnare questa tecnica, tutte registrate in una lista consultabile on line. Se il vostro maestro dichiara di insegnare il Voicecraft, controllate che il suo nome sia registrato, in caso contrario meglio cercare qualcun altro.

Di seguito riporto una piccola lista di metodi di canto che non vuole essere esaustiva, ma solo un piccolo assaggio di ciò che offre il mercato.

Voicecraft: è il metodo di canto più famoso e più controverso, ideato da Jo Estill. Si basa sul principio che sia possibile controllare il suono conoscendo e controllando la fisiologia dell’apparato fonatorio. E’ un metodo scientifico che tiene in poco conto la personalità e le caratteristiche del performer. C’è chi fa del Voicecraft una vera filosofia di vita, elogiando la sua precisione, e chi lo odia con tutte le sue forze, mettendo l’accento sulle sue rigidità. Resta comunque il primo metodo codificato di canto moderno, da cui i metodi successivi prendono spesso le terminologie.

Vocal Care: è il metodo di Danila Satragno che fonde la tecnica vocale con lo studio approfondito dell’apparato fonatorio e di altre discipline inerenti la voce e il corpo. E’ un metodo che ha come obiettivo principale la salute dell’organo vocale e poi la personalità vocale ed espressiva dell’allievo.

Vocal Classes: è il metodo ideato da Luca Jurman che vede il canto come arte scenica, unendo lo studio della tecnica vocale a quello delle arti espressive e intepretative.

Inborn Voice: è un metodo che considera la voce come espressione dell’individuo, delle sue emozioni e della sua personalità. E’ più una filosofia che cerca di riportare l’attenzione sulla percezione di se stessi.

Vocal Power Method of Singing: ideato da Elisabeth Howard, una Vocal Coach Americana, è un metodo che rafforza le basi della tecnica vocale, dando forza e libertà espressiva. Include Pop-mix, “belting”, controllo del Vibrato, falsetto maschile, Voce di petto e Voce classica maschile/femminile.

Free Voice System: è il metodo del maestro Franco Ruocco. E’ un metodo molto fisico, basato su quello che l’ideatore stesso chiama Condizionamento: abituare i muscoli ad un’immediata e corretta risposta nel momento della fonazione.

Voice Studio: è il metodo ideato dalla Vocal Coach Cheryl Porter ed è un metodo personalizzato che si adatta alla personalità e alle caratteristiche vocali dell’allievo. E’ un metodo che si pone come obbiettivo il potenziamento delle caratteristiche personali della voce.

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