Note sul pagamento(la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici) I partecipanti a titolo personale possono effettuare il pagamento versando metà della quota all'inizio del corso e metà dopo 60gg.
DocentiProf. Pietro FALCONE, Avv. Maria Lidia IASCONE
- TITOLI, PROCEDURE, RESPONSABILITÀ, NOVITÀ LEGISLATIVE E ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI
- GUIDA TEORICO-PRATICA PER FUNZIONARI PUBBLICI ED ESPERTI DELLA MATERIA
Durata
3 giorni
Date
18-19-20 novembre 2013
Orario
8,45 - 14,45
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 +IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
I partecipanti a titolo personale possono effettuare il pagamento versando metà della quota all'inizio del corso e metà dopo 60gg.
RELATORI
Prof. Pietro FALCONE
Presidente di sezione del Consiglio di Stato
Autore del “Codice dell’edilizia e dell’urbanistica annotato con la giurisprudenza”
Avv. Maria Lidia IASCONE
Dirigente Avvocatura Comune di Viareggio
Il seminario intende fornire agli operatori pubblici e privati una guida teorica-pratica aggiornata per la gestione delle pratiche edilizie, con particolare attenzione alle novità normative ed agli orientamenti giurisprudenziali.
Saranno esaminate le diverse procedure per il conseguimento di ciascun titolo edilizio, dopo le recenti modifiche normative introdotte, da ultimo, dal d.l. 83/2012, in tema di: attività edilizia libera; segnalazione certificata di inizio attività (SCIA); denuncia di inizio attività (DIA); conferenza di servizi; permesso di costruire e silenzio assenso.
Per le aree soggette a vincolo paesaggistico, sarà illustrata l’autorizzazione paesaggistica a regime, l’autorizzazione semplificata (d.P.R. 139/2010) e quella in sanatoria.
Le singole questioni - commentate alla luce della più recente giurisprudenza - saranno esposte con numerose esemplificazioni, in modo da consentire modelli di risoluzione dei principali casi che si presentano nell’esercizio della professione.
Il materiale didattico comprende una rassegna normativa ed una giurisprudenziale.
PROGRAMMA
Attività edilizia libera dopo il d.l. 83/12. Interventi che non necessitano di alcun titolo edilizio; interventi che richiedono la mera comunicazione dell’inizio dei lavori; interventi per i quali alla comunicazione va allegata una relazione tecnica e gli elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato.
La SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, dopo il d.l. 83/12, per gli interventi edilizi già soggetti a DIA: restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione c.d. leggera. Mutamento di destinazione d’uso; quando è sufficiente la SCIA? Esecuzione delle varianti in corso d’opera. Parcheggi pertinenziali, dopo il d.l. 5/12; anche in deroga agli strumenti urbanistici? Altre pertinenze; requisiti necessari. Interventi individuati con legge regionale. Facoltà di scelta del permesso in luogo della SCIA: quali sanzioni in caso di abusi? Contributi; quando vanno corrisposti. Procedimento: accertamento dei requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale. Casi di inapplicabilità della SCIA; immobile interessato da vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Inizio dei lavori dalla data di presentazione della SCIA. Tutela del terzo. Controllo dell’amministrazione entro 30 giorni; perentorietà del termine; sospensione del termine. Procedimento di controllo: obbligo o meno della comunicazione dell’avvio del procedimento ed del preavviso di rigetto. Diffida ad iniziare i lavori. Effetti del silenzio dell’amministrazione. Efficacia triennale della SCIA: comunicazione dell’effettivo inizio dei lavori. Collaudo a fine lavori. Annullamento in autotutela della SCIA divenuta efficace. Voltura della SCIA. Dichiarazioni sostitutive di certificazioni false o mendaci. Sanzioni amministrative e penali.
Denuncia di inizio attività cd. “pesante” o superDIA. Interventi ammissibili. Ristrutturazione edilizia cd. pesante: a) concetto di esistenza di manufatto legittimamente realizzato; in particolare, quando si è in presenza di rudere; b) rapporto funzionale e temporale tra demolizione e ricostruzione; c) limite della localizzazione nella medesima area di sedime; d) calcolo della volumetria; volumi tecnici e volumi interrati.
Permesso di costruire. Necessità del permesso; casi particolari: volumi interrati, opere precarie, opere agricole, attività estrattive e mutamento di destinazione d’uso. Legittimazione soggettiva per la richiesta del permesso; obblighi e limiti della verifica comunale; i casi dubbi. Competenze professionali. Competenza dei geometri per opere in cemento armato ed in zone sismiche. Documenti per l’osservanza della normativa tecnica. Responsabile del procedimento e modalità dell’istruttoria, dopo il d.l. 83/12; obbligo o meno della comunicazione dell’avvio del procedimento, preavviso di rigetto e conferenza dei servizi. Volumetria edificabile; criterio di computo nel caso di asservimento di aree, volumi tecnici e interrati. Determinazione finale: misure di salvaguardia e termine di efficacia; introduzione del "silenzio assenso". Rilascio del permesso; presupposti: esistenza delle opere di urbanizzazione e necessità del piano attuativo; rispetto della normativa tecnica ed acquisizione degli assensi di altre amministrazioni. Tutela dei diritti dei terzi; impugnazione del permesso: soggetti legittimati e termine per ricorrere. Permesso in precario: è ammissibile? Permesso in deroga: quali limiti e presupposti. Variante al permesso e rapporti con il titolo originario. Voltura: quali effetti. Decadenza del permesso, quali le cause di sospensione del termine; quando è possibile la proroga del termine. Annullamento del permesso, presupposti e motivazione; effetti dell’annullamento giudiziario.
Interventi su aree vincolate: autorizzazione paesaggistica a regime; autorizzazione semplificata (d.P.R. 139/2010). Autorizzazione in sanatoria: presupposti e limiti; divieto in caso di nuove superfici utili e volumi; sanzione pecuniaria dell’indennità. Conferenza di servizi, modificata dal d.l. 83/12. Casi di non necessità dell’autorizzazione.