QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
I partecipanti a titolo personale possono effettuare il pagamento versando metà della quota all'inizio del corso e metà dopo 60gg.
RELATORE
Dott. Paolo PASSONI
Consigliere di TAR
PROGRAMMA
L’art. 28 della Costituzione: la responsabilità diretta del dipendente pubblico e la responsabilità che si “estende” allo Stato secondo le leggi penali, civili ed amministrative; l’interpretazione adeguatrice della norma nel diritto vivente della Corte Costituzionale anche alla luce degli artt. 22 e 23 del T.U. 3/1957.
Il nesso organico che determina l’estensione di responsabilità dell’ente pubblico per danni recati da atti o comportamenti del suo dipendente: la cd. occasionalità necessaria ed i casi di interruzione del nesso organico per fatti estranei all’occasione del servizio.
I gradi di colpevolezza sufficienti per rispondere dei danni recati a terzi: differenze fra l’amministrazione-apparato ed il dipendente pubblico; giudizio di rivalsa della Corte dei conti per il dipendente che ha recato danni all’ente pubblico;
La responsabilità dell’amministrazione per la violazione di interessi legittimi e l’abolizione (apparente) della pregiudizialità amministrativa; l’art. 30 del CPA ed il concorso di colpa del creditore nell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 3/2011.
Responsabilità contrattuale, extracontrattuale e precontrattuale della Pubblica Amministrazione nella violazione di interessi legittimi. La culpa in contrahendo della stazione appaltante nelle procedure di evidenza pubblica. Prova del danno, consulenza tecnica, liquidazione equitativa e criteri direttivi per la quantificazione risarcitoria nel processo amministrativo; onere rinforzato di prova nel danno emergente e ricorso a criteri presuntivi per il lucro cessante. Il risarcimento in forma specifica ex art. 2058 c.c. nella responsabilità dell’amministrazione; differenze con l’esecuzione in forma specifica della sentenza. I danni derivanti dalla inesecuzione del giudicato.
La responsabilità dell’amministrazione nelle procedure di evidenza pubblica: gli artt. 120-125 del CPA; l’inefficacia ex nunc ed ex tunc del contratto in corso di esecuzione nel caso di annullamento degli atti di gara; la sanzione pecuniaria introdotta dall’art. 123 CPA. Il danno non patrimoniale ex art. 2059 nella più recente giurisprudenza della Corte di cassazione e del giudice amministrativo. Il danno da chance e il danno da disturbo nella giurisprudenza amministrativa. Il danno da ritardo cd. puro, l’art. 2 bis della l. 241/90 e l’art. 30 comma 5 del CPA. L’efficienza amministrativa, la specifica giurisdizione del G.A. mirata a ripristinarla (d.l.vo 198/09 cd. class action pubblica) e le connesse responsabilità della P.A. soccombente.
Le pene accessorie alle condanne:: in particolare l’estinzione del rapporto di impiego; l’interdizione temporanea e perpetua; i rapporti con il procedimento e le sanzioni disciplinari. La responsabilità dirigenziale dopo il d.l.vo 150/09; la responsabilità dei dirigenti per inosservanza dei termini del procedimento: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 della l. 241/90 introdotte da ultimo ad agosto 2012. Le sanzioni. Il procedimento di valutazione del dirigente e dei funzionari: l’organismo indipendente di valutazione. La tutela amministrativa e giurisdizionale del dirigente. Responsabilità dirigenziale per omessa attivazione di azioni disciplinari. Divieto per il dirigente di distribuire i premi in mancanza delle verifiche e attestazioni. Responsabilità del dirigente per omessa vigilanza sulla effettiva produttività.
Dove e quando
La responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni verso terzi