Note sulle iscrizioniPer l’adesione al seminario è necessario l'invio della scheda di iscrizione a mezzo fax al 06.49384866 o 06.44704462, o anche online sul sito www.ceida.com, entro 4 giorni dalla data d'inizio. Per altre informazioni contattare segreteria corsi 06.492531
Fascia orariaMattino
Rivolto aDirigenti, quadri, impiegati amministrativi e tecnici; membri uffici legali; professionisti.
Prepara perIl corso si prefigge lo scopo di analizzare nel dettaglio le nuove disposizioni appena pubblicate e soprattutto cogliere le novità rispetto alle vigenti normative al fine di non lasciare impreparati gli operatori.
Note sul pagamentoLa quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici, e comprende il materiale didattico e il coffee break.
DocentiAvv. Angelita CARUOCCIOLO - Avvocato amministrativista in Roma e Napoli
Requisiti di scolaritàDiploma di scuola secondaria di secondo grado, Laurea
Le nuove direttive rappresentano la terza grande riscrittura delle regole UE per quanto attiene agli appalti pubblici e la prima organica disciplina delle concessioni, ora non più limitata ai lavori, ma comprensiva anche di quelle dei servizi.
La riforma costituisce un adeguamento importante dell’Unione ad un contesto globale profondamente mutato e si colloca nell’ambito della generale strategia di Europa 2020: l’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica in appalti e concessioni per renderla più efficiente e di qualità si abbina allo sforzo di rilancio della crescita sostenibile, che vede il procurement come driver di innovazione.
La riforma rappresenta una sfida significativa lanciata agli Stati membri, alle stazioni appaltanti e agli stessi operatori economici e il sistema Italia va reso pronto per cogliere al meglio le opportunità ma anche gli obblighi che offrono le nuove norme.
A tutti gli attori è infatti richiesto di assumersi le proprie responsabilità perché un procurement moderno ed efficiente presuppone un ruolo programmatico e propulsore da parte dello Stato che sappia valorizzare le capacità del mondo imprenditoriale, ma rispetti la centralità decisionale delle stazioni appaltanti chiamate a gestire in prima persona le scelte procedurali e sostanziali dell’affidamento che norme di legge e di regolamento non possono e non devono sostituire.
PROGRAMMA
La necessità di intervento del Parlamento UE in tema di affidamenti pubblici: a riscrittura delle regole per gli appalti pubblici e la prima disciplina organica delle concessioni. La spinta recata dalla generale strategia di EUROPA 2020: tra razionalizzazione della spesa pubblica e rilancio della crescita sostenibile. Il ruolo dello Stato: propulsore della valorizzazione del mondo economico e ottimizzazione delle centralità decisionali, la capacità di attrazione di capitali privati
Analisi delle tre direttive: la Direttiva “concessioni” 2014/23/UE, la Direttiva “settori ordinari” 2014/24/UE, la Direttiva “settori speciali” 2014/25/UE. Analogia e differenze tra la nuova e la vecchi disciplina nei settori ordinari: la profonda riforma della Direttiva 18/2004; la struttura innovativa del nuovo testo. I due principali obiettivi: razionalizzare la spesa pubblica e coniugare stabilmente appalti ed obiettivi ambientali, sociali e di tutela del lavoro. L’ampliamento delle procedure di scelta del contraente: le procedure flessibili di affidamento (la procedura competitiva con negoziazione e la partnership innovativa). Le verifiche pre-commerciali: Consultazioni preliminari di mercato e Anticipato coinvolgimento dei candidati e degli offerenti La nuova disciplina dei criteri di aggiudicazione: la portata dei “considerando” da 89 a 98 e art. 67. Il dialogo competitivo “ritoccato”. I nuovi istituti tipizzati dal legislatore UE: partenariato pubblico-privato, modificabilità dei contratti in essere. Ancora: la nuova disciplina del subappalto, della suddivisione in lotti, documento di gara unico europeo ecc. La semplificazione normativa. La generale preferenza per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e la sua lettura. L’inserimento del “costo” accanto al “prezzo”. Definizione e contenuto di “costo”. Le migliori condizioni per l’accesso delle PMI
La più ampia considerazione delle imprese sociali, della disciplina giuslavoristica. Le offerte anomale. Le peculiarità dei settori speciali. L’analisi della Direttiva in tema di “concession contracts”. L’esigenza di colmare un vuoto giuridico attraverso una disciplina organica delle concessioni. L’obiettivo di assicurare sicurezza e stabilità giuridica. Il concetto di rischio operativo.
L’estensione alle concessioni di servizi degli obblighi previsti in materia di aggiudicazione delle concessioni di lavori pubblici. La previsione della durata di ciascuna concessione finalizzata anche al recupero degli investimenti.
Le forme di partenariato nelle concessioni. La pubblicità. I criteri di selezione e di aggiudicazione.
Le garanzie a base della trasparenza e degli altri principi UE. Le modifiche alle concessioni in corso di esecuzione.
Dove e quando
Questo corso è disponibile nelle seguenti città:
Le nuove direttive dell’Unione Europea in tema di appalti pubblici e di concessioni