Note sulle iscrizioniPer l’adesione al seminario è necessario l'invio della scheda di iscrizione che può essere effettuato a mezzo fax al 06.49384866, o anche online sul sito www.ceida.com; il tutto, entro 3 giorni dalla data d'inizio del corso.
Fascia orariaMattino
Prepara per- la normativa antimafia (secondo il nuovo codice di cui al d.l.vo 159/2011)
- le attività a rischio di infiltrazione
- il regime del subappalto: pagamenti diretti e responsabilità dell’impresa principale
- il regime di tracciabilità dei flussi finanziari
In base al d.l.vo 218/12, dal 13/2/2013 è pienamente operativo il codice delle leggi antimafia (d.l.vo 159/11) fatta salva la parte relativa alla banca dati nazionale antimafia, il cui funzionamento andrà, peraltro, coordinato con il sistema AVCpass. In parallelo ulteriori importanti previsioni sono state allocate nella Legge 190 del 2012 c.d. anticorruzione, ad esempio quelle riguardanti le white list.
Il Codice nasce dalla delega di cui alla legge n.136 del 2010, recante Piano straordinario contro le mafie, che ha altresì previsto numerosi adempimenti da attuarsi per la lotta alla criminalità organizzata, tra i quali quello relativo alla tracciabilità dei flussi finanziari rivenienti dalle commesse pubbliche.
Il corso si propone, quindi, di analizzare a tutto tondo la più recente disciplina in tema di Antimafia, raccordandola con quella relativa ai subappalti, tenuto conto anche delle ultime modifiche al Codice dei contratti pubblici, e con i c.d. protocolli di legalità.
Note sul pagamentoLa quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici, e comprende il materiale didattico e il coffee break.
Docenti Avv. Stefano de MARINIS
Requisiti di scolaritàDiploma di scuola secondaria di secondo grado, Laurea
PROGRAMMA
Il codice delle leggi antimafia: i motivi dell’intervento e gli aspetti innovativi. I presupposti e le ragioni della disciplina; la centralità delle nozioni di impresa e di spendita di danaro pubblico. Le circolari esplicative del Ministero degli Interni. La documentazione antimafia: comunicazioni ed informazioni, interdittive e liberatorie. Le soglie di importo ed il regime libero. Soggetti legittimati alla richiesta/rilascio della documentazione alla luce dei processi di decertificazione: il superamento del ruolo accertativo delle Camere di Commercio in attesa dell'avvio della Banca dati unica della documentazione antimafia: il rapporto con la Banca Dati nazionale sui contratti pubblici presso l’AVCP. L’ampliamento dei “soggetti sensibili” cui riferire la documentazione. Verifiche nei confronti delle imprese estere. Tempi per la verifica/acquisizione della documentazione antimafia e regime temporale di validità; obbligo di aggiornamento dei relativi dati. Autocertificazione ed urgenza. Recesso dal contratto. Attività a rischio e white list. L’accesso dei Prefetti nei cantieri. I protocolli di legalità come strumento di integrazione della disciplina vigente: obblighi di denuncia e clausole di trasparenza. Appalti e subappalti: profili civilistici e ragion d’essere del subappalto nei processi produttivi. La natura di contratto derivato ed il ruolo per lo sviluppo delle PMI. L’art. 118 del Codice ed il ruolo del Responsabile del procedimento; richiesta di autorizzazione ed inoltro della documentazione da parte dell’interessato; condizioni per il rilascio; obbligo di produrre il contratto di subappalto; qualificazione tecnica e finanziaria del subappaltatore; altri presupposti per il rilascio dell’autorizzazione. La tempistica: il decorso dei termini e la formazione del silenzio-assenso. La disciplina dei subappalti e cottimi di importo inferiore a 100.000 euro. Divieto di subappalto “a cascata” ed eccezioni. Casi dove è sufficiente la semplice comunicazione. Forniture e servizi non configurabili come subappalti. Il prezzo del subappalto ed il pagamento dei subappaltatori: pagamento diretto e relative cautele. L’obbligo di remunerare per intero la sicurezza. La specificità dei lavori: antimafia e attestazioni SOA. La responsabilità solidale dell’appaltatore principale per l’adempimento delle obbligazioni del subappaltatore verso i dipendenti e verso terzi. La responsabilità del subappaltatore per l’adempimento delle proprie prestazioni e decorrenza del regime di garanzia. Subappalto e avvalimento. Le disposizioni riguardanti la risoluzione dei rapporti in corso o la revoca delle autorizzazioni dei sub contratti. La tracciabilità dei flussi finanziari e le indicazioni dell’AVCP. Il divieto dell’uso del contante e lo strumento del bonifico bancario o postale; il conto corrente dedicato; l’indicazione del CIG e/o del CUP; gli altri strumenti volti ad assicurare la piena tracciabilità delle operazioni. Clausole contrattuali nei rapporti stazione appaltante – affidatari e tra affidatari; diritto transitorio e automatica integrazione, ex art. 1374 cod. civ. I soggetti tenuti. I contratti interessati ed i limiti della filiera. Fattispecie escluse dagli obblighi di tracciabilità o soggette ad obblighi di tracciabilità cd. “attenuata”: le spese tratte su fondi economali. I controlli sui soggetti tenuti a garantire la tracciabilità; le sanzioni di natura amministrativo pecuniaria e civilistico amministrativa; la competenza per la relativa irrogazione ed ulteriori conseguenze.
Dove e quando
Subappalto, antimafia e tracciabilità dei flussi finanziari nei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi