Il minibasket nonostante il suo mezzo secolo di vita, e' uno dei giochi sport piu' consigliati nel periodo della fanciullezza. Permette ai bambini, nel rispetto delle regole, di muoversi, divertirsi e di giocare con la palla con i propri compagni.
Il bambino che gioca a minibasket, oltre a sentirsi persona e soggetto del gioco, socializza e attraverso la molteplicita' delle situazioni presentate durante le lezioni puo' migliorare l'abilita' nei movimenti, la coordinazione, l'equilibrio e tutte quelle capacita' fondamentali per realizzare qualsiasi tipo di movimento che, se non insegnate nel periodo della fanciullezza, difficilmente risultano acquisibili da adulti.
E' bene tener presente che lo scopo del minibasket non e' quello di creare giocatori di pallacanestro o campioni anzi tempo, ma di dare la possibilita' a tutti i praticanti di giocare divertendosi, senza la paura di essere esclusi perche' meno bravi degli altri.
Il gioco che e' il "lavoro" dei bambini, e' un mezzo per educare, per stimolare l'apprendimento, per far conoscere il proprio corpo, per socializzare; e' insomma un'esigenza di ogni persona. Il minibasket, quindi, deve essere un gioco per tutti.
E' importante che nelle lezioni, attraverso gare ed esercizi, sia stimolata la componente agonismo, cioe' la voglia di confrontarsi e di vincere, a differenza dell'antagonismo, il voler vincere a tutti i costi, che invece deve essere eliminato.
Per il rispetto di tutte queste semplici regole e' di fondamentale importanza la figura dell'istruttore. L'istruttore di minibasket, il cui compito principale e' quello di creare nelle palestra un ambiente sereno, dove si socializza, ci si diverte, e si lavora, dovra' attraverso atteggiamenti motivanti e rinforzi positivi riuscire a coinvolgere nel gioco tutti i bambini.